Difesa della barbabietola da cercospora e oidio

La cercospora al nord e l’oidio al centro-sud si riconfermano le malattie più dannose per le barbabietole in Italia.
Queste crittogame debilitano l’apparato fogliare aggravando gli effetti dello stress climatico estivo, portando a morte prematura le foglie.
L’utilizzo di varietà tolleranti e l’applicazione di trattamenti fungicidi sono i mezzi disponibili per evitare gravi perdite produttive.


Servizio Agronomico ABI
Piante di bietole con apparato fogliare primario completamente distrutto dalla cercospora. Da questa grave malattia è possibile difendersi utilizzando varietà tolleranti ed applicando razionali programmi di trattamenti fungicidi.

Lo scorso anno la cercospora è apparsa precocemente, infatti in molte zone della valle padana centrale e orientale si avevano segnalazioni di focolai d’infezioni già a metà giugno, ossia con circa 10-15 giorni di anticipo rispetto alla norma. Nel mese di luglio le alte temperature e la mancanza di piogge creavano stress sugli apparati fogliari e favorivano le epidemie del fungo.
Con le prime piogge di fine agosto-inizio settembre si avviava il processo di rivegetazione, particolarmente intenso sulle colture non adeguatamente protette da cercospora e oidio, con gravi perdite di polarizzazione in ampie aree del nord e del centro Italia. Alle perdite di polarizzazione si accompagnavano inevitabilmente perdite di PLV, in quanto il parametro europeo adottato per il pagamento delle barbabietole penalizza le produzioni a basso titolo.
Malattie fungine (cercospora e oidio) e stress climatico (elevate temperature e carenza di piogge) rappresentano le minacce più insidiose per il conseguimento di produzioni di saccarosio e PLV su livelli competitivi, pertanto devono essere combattute con il massimo impegno applicando le migliori tecniche di difesa.
Purtroppo queste avversità puntualmente ogni anno insidiano la quasi totalità delle bietole Italiane, provocando nei casi in cui non viene applicata una razionale difesa, perdite produttive di 1-2 o più tonnellate di saccarosio per ettaro.
Va inoltre considerato che condurre una efficace difesa dalle malattie fungine non significa solo difendere le piante dai patogeni ma indirettamente renderle più resistenti all’azione dello stress climatico, in quanto le foglie sane sono in grado di limitare le perdite traspirative.

Campo parcellare di verifica dell’attività fungicida. In primo piano parcella non trattata e sullo sfondo parcelle protette con fungicidi.

EPOCHE DI RACCOLTA, TRATTAMENTI FUNGICIDI E TOLLERANZA VARIETALE
Come più volte ricordato in questi ultimi anni, per vincere la cercospora è indispensabile contare sull’azione combinata di più fattori, quali: varietà tolleranti, razionale programma di trattamenti e utilizzo di fungicidi altamente efficaci contro il patogeno.
Fare affidamento solo su uno di questi fattori porta inevitabilmente ad una lotta al patogeno non ottimale, con risultati non soddisfacenti sia sotto il profilo produttivo sia dei costi della difesa.
Particolarmente significativo da questo punto di vista, ritengo possa essere l’illustrazione del grafico di fig. 1, che espone i risultati ottenuti in un biennio di prove con varietà a scarsa e buona tolleranza cercospora, sottoposte a differenti programmi di difesa e raccolte in epoche precoci, intermedie e tardive.
Si può notare come i trattamenti fungicidi abbiano prodotto consistenti incrementi di PLV sia sulle varieta’ scarse tolleranti che buone tolleranti, con un gradiente in aumento passando dalla raccolta precoce a quella tardiva.
Viene pertanto ulteriormente chiarita la necessità di non ridurre i trattamenti anticercosporici sulle varieta’ buone tolleranti.
Nella raccolta precoce di metà agosto, sia le varietà scarse tolleranti che buone tolleranti evidenziano già con il programma a massima protezione (T2) incrementi di PLV nei confronti del test non trattato (T0), rispettivamente di 27% e 21%. Nella raccolta tardiva del 25 settembre le differenze di PLV tra programma di protezione T2 e non trattato (T0) salgono a circa il 50% e nella stessa epoca di raccolta con il programma T1 si ottengono incrementi di + 29% con le scarse tolleranti e 42% con le buone tolleranti.
Tali risultati evidenziano chiaramente la necessità, applicando normali programmi di trattamenti ogni 20 giorni, nei comprensori ad alto rischio cercosporico, di raccogliere le varietà a scarsa tolleranza entro agosto, mentre per le raccolte oltre il 10-15 settembre si dovranno utilizzare solo varietà a media-buona o buona tolleranza.
Per le aziende che hanno aderito al regolamento CE 2078 è necessario considerare che non si possono effettuare più di 2 trattamenti con prodotti sistemici utilizzando esclusivamente varietà a media o buona tolleranza. Considerando questi vincoli, al fine di non esporsi a perdite produttive, è consigliabile effettuare la raccolta entro agosto nei comprensori ad alto rischio cercosporico ed entro il 10-15 settembre nelle zone a rischio medio-basso.

FIG. 1 VARIAZIONE DELLA PLV DELLE VARIETA' IN FUNZIONE DELLA DIFESA ED EPOCA DI RACCOLTA
Legenda: T0 = nessun trattamento fungicida; T1 =trattamenti ogni 20 giorni con partenza fine giugno; T2 = trattamenti ogni 10 giorni con inizio fine giugno

FIG. 2 LIVELLO DI TOLLERANZA ALLA CERCOSPORA DELLE VARIETÀ DI BIETOLE
STABILITE DALLA COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE SEME
VARIETA’ CASA
SEMENTIERA
TIPOLOGIA TOLLERANZA
CERCOSPORA
ADIGE S.E.S. N MEDIA
AIRONE Desprez N MEDIA-SCARSA
ALESIA Prod. Sem. Bo N MEDIA-SCARSA
AMERICA Betaseed EN SENSIBILE
AMOS Van der Have EN SENSIBILE
ANITA Desprez N MEDIA
ASSO Agra E MEDIA
AZZURRO Strube-Dieck. EN MEDIA
BIANCA K.W.S. N MEDIA
BREAK Agra Z BUONA
BRIOSAROS Prod. Sem. Bo N MEDIA-SCARSA
BUSHEL Lion Seeds EN MEDIA-SCARSA
CANARIA Maribo EN MEDIA
CERCOSTAR Pioneer N MEDIA
CIRO S.I.S. N MEDIA
CREMA Stilnovo N MEDIA
DEAR Lion Seeds N SCARSA
DECLIC Agra EN MEDIA
DONNA Strube-Dieck. NZ MEDIA
DOROTEA Novartis Seeds EN MEDIA-BUONA
DUETTO S.E.S. N SENSIBILE
EKO Agra NZ MEDIA
EUROPA Van der Have NZ MEDIA-SCARSA
FARO Aurora Z BUONA
FIAMMA Strube-Dieck. N MEDIA
FIT Copse E MEDIA
FORMULA Maribo N MEDIA
GABRIELA K.W.S. EN SENSIBILE
GLENDA Betaseed N MEDIA
IPPOLITA Novartis Seeds EN MEDIA-BUONA
LENA K.W.S. EN MEDIA-SCARSA
LICIA Aurora N SENSIBILE
LUXOMON Kuhn NZ MEDIA
MADAS Kuhn Z SCARSA
MAKA Bulgarobel N SENSIBILE
MEDEA Kuhn N MEDIA
MIRA Aurora E MEDIA
MONODORO Novartis Seeds EN MEDIA-BUONA
NAILA Semagri EN MEDIA-BUONA
NUBIA Aurora N MEDIA
ORIO Semagri N MEDIA
PORTO Delitzsch N MEDIA
PUMA Maribo N MEDIA
RAMONA KWS N SENSIBILE
RHEM Stilnovo NZ MEDIA-BUONA
RIMA SES N MEDIA-SCARSA
RIO S.I.S. NZ SCARSA
RITMO Maribo EN MEDIA-BUONA
RIZOPESO Lion Seeds N MEDIA-SCARSA
RIZOR S.E.S. NZ SCARSA
RIZOSTAR Pioneer N MEDIA
ROMEA Strube-Dieck. N MEDIA
SCELTO Delitzsch E SCARSA
SERENA Novartis Seeds EE MEDIA
SIRIO Van der Have NZ MEDIA
SUCROSAROS Prod. Sem. Bo NZ MEDIA
TIGRE Stilnovo NZ SENSIBILE
TORO Stilnovo N MEDIA
VANTO COPSE NZ MEDIA-SCARSA


PROGRAMMI DI DIFESA
Per una razionale difesa dalla cercospora si dovranno programmare trattamenti fungicidi, che in funzione del livello di tolleranza delle varietà (vedi Fig. 2), del grado di rischio della malattia nel comprensorio e del sistema di lotta (calendario o guidato), potranno avere inizio differenziato (vedi fig. 3 e 4 ).
Sulle varietà a scarsa o media tolleranza i trattamenti dovranno essere iniziati con la massima tempestività alla comparsa delle prime macchie sulle foglie esterne della pianta (per le zone ad alto rischio orientativamente nell’ultima decade di giugno), mentre sulle cultivar a media-buona o buona tolleranza l’avvio dei trattamenti potrà essere collegato con la comparsa delle prime confluenze di macchie sul 40% delle piante (per le zone al alto rischio orientativamente nella prima decade di luglio). Per le aziende che seguono il sistema di inizio guidato dei trattamenti al raggiungimento del 40% di confluenze, è utile puntualizzare che sono valide per il superamento della soglia unioni di 2-3 macchie per pianta, riscontrabili esaminando accuratamente gli apparati fogliari a partire da metà giugno. Qualora come a volte avviene, anzichè le confluenze di 2 macchie si considerino i raggruppamenti di molte macchie, si ritarderà l’inizio dei trattamenti compromettendo l’efficacia del programma di difesa.
Al primo trattamento, ne dovranno seguire altri con intervallo di circa 20 giorni, in funzione dell’epoca di raccolta programmata.
I trattamenti andranno sospesi circa 30 giorni prima della raccolta, pertanto per epoche di raccolta molto tardive (fine set-tembre-ottobre) è consigliabile eseguire un 4° trattamento nelle zone ad alto rischio cercosporico del nord ed un 3° nelle zone della valle padana occidentale e centro Italia.
Va precisato che il momento d’esecuzione del primo trattamento, come il rispetto di un corretto intervallo di tempo nei trattamenti successivi, sono elementi fondamentali per il conseguimento di un buon livello di protezione dalla cercospora.
Infatti non essendo i prodotti fungicidi impiegati dotati di attività curativa, un ritardato avvio dei trattamenti o un eccessivo intervallo di tempo fra un trattamento e l’altro, normalmente portano a situazioni di protezione insufficiente.
Relativamente alla lotta all’oidio della bie-tola, che colpisce normalmente le coltivazioni dell’Italia centro-meridionale a partire dall’inizio del mese di Giugno (vedi Fig. 4), si consiglia di effettuare un primo trattamento con prodotti a base di Zolfo alla dose di 6 Kg/Ha, a cui seguiranno trattamenti con miscele a base di sali di stagno+sistemici (Triazoli), o sistemici, in grado di controllare contemporaneamente sia la cercospora che l’oidio.
A tale proposito segnaliamo che alcuni triazoli (Cyproconazolo, Flusilazol, Flutriafol, Tetraconazolo, Propiconazolo+Procloraz) hanno una più elevata attività antioidica, pertanto dovranno essere preferiti nei casi in cui vi sia la necessità di combattere sia la cercospora che l’oidio con un unico trattamento. Abbiamo riassunto nella Fig. 6 le caratteristiche dei prodotti fungicidi utilizzabili nella lotta alla cercospora e all’oidio, con le dosi di impiego, sostanze attive, livello di attività per cercospora e oidio, intervalli di sicurezza, classe tossicologica, in modo che i bieticoltori possano essere facilitati nelle scelte.
Le aziende che aderiscono al regolamen-to CE 2078/92 devono attenersi alle linee tecniche di difesa definite dalle singole regioni che prevedono: l’impiego di varietà tolleranti la cercosporiosi, l’esclusione dei sali di stagno, limiti di impiego
di dosi e numero di trattamenti con fungicidi sistemici. Per maggiore chiarezza riportiamo in fig. 5 per ogni regione l’elenco dei prodotti consentiti. Un aspetto che merita di essere attentamente considerato è quello relativo agli intervalli di sicurezza, ossia all’intervallo minimo di tempo che deve intercorrere tra il trattamento e la raccolta.

Piante di bietole con apparato fogliare primario completamente distrutto dalla cercospora. Da questa grave malattia è possibile difendersi utilizzando varietà tolleranti ed applicando razionali programmi di trattamenti fungicidi.
Come è noto l’intervallo di sicurezza dei sali di stagno e relative miscele è di 45 giorni, pertanto per l’esecuzione dell’ultimo trattamento si dovranno utilizzare prodotti con intervallo di sicurezza massimo di 20-30 giorni.
In merito all’ultimo trattamento, sconsigliamo di effettuare le miscele di sali di rame più sistemici, in quanto numerose prove hanno dimostrato un notevole deperimento di efficacia dei triazoli quando vengono miscelati a composti rameici. Le stesse prove, ripetute per più anni, hanno evidenziato che applicando i soli triazoli alle dosi di etichetta si ottengono livelli di attività anticercosporica superiori.
Infine ricordiamo che anche il mezzo meccanico impiegato per la distribuzione delle miscele fungicide riveste un ruolo importante sul risultato della difesa, pertanto l’irroratrice impiegata per l’esecuzione dei trattamenti anticer-cosporici dovrà essere provvista di bar-ra con ugelli a cono e regolata in modo da distribuire volumi di 4-6 ettolitri per ettaro per le normali barre e 2,5-3 ettolitri per ettaro con le barre a manica d’aria, inoltre al momento d’esecuzione del trat-tamento le foglie delle bietole non dovranno manifestare eccessivo appassimento, che ostacolerebbe la bagnatura della pagina inferiore delle foglie, no-toriamente più esposta all’attacco del fungo.

FIG. 3 INDICAZIONI PER L'ESECUZIONE DEI TRATTAMENTI FUNGICIDI PER LE ZONE AD ALTO RISCHIO CERCOSPORICO (Valle Padana centrale e orientale)

FIG. 4 INDICAZIONI PER L'ESECUZIONE DEI TRATTAMENTI FUNGICIDI PER LE ZONE A MEDIO-BASSO RISCHIO CERCOSPORICO (Piemonte, Pavia, Piacenza, Forlì, centro e sud Italia) E ALTO RISCHIO OIDICO (centro e sud Italia)


FIG. 2 LPRODOTTI PER LA DIFESA ANTICERCOSPORICA E ANTIOIDICACONSENTITI DAL REGOLAMENTO CE 2078
PRINCIPI ATTIVI PRODOTTI DOSE MAX
(L-Kg/Ha)
NUMERO MASSIMO DI TRATTAMENTI AMMESSO (1)
AB B C CA ER FV L LA M MO P PU S T(3) V
Bitertanolo Baycor 25 PB 2,2 2 2 2 2 2 2 NL 2 1 NL 2 2-3 2
Difenoconazolo Score 25 EC 0,3 2 2 2 2 2 2 2 2 2 1 NL 2 2 2-3 2
Difenoc.+Fenpropidin Spyrale 0,6 - 0,7 1 1 1 1 1 1
Flusilazol Nustar 20 DF 0,35 2 2 2 2-3
Flusilazol Lyric 0,15 2 2 2 2-3
Flutriafol Impact 0,35 2 2 2 2 2 2 2 2 2 1 NL 2 2-3 2
Nuarimol Trimidal 9 EC 0,7 2 2 2 2 2 2 NL 1 NL 2 2-3 2
Prochloraz Sportak 40 HF 1,8 2 2 2 2 2 2 2 2 1 NL 2 2-3
Propiconazolo Tilt 25 EC 1 2 2 2 2 2 2 2 2 2 1 NL 2 2 2-3 2
Tetraconazolo Eminent 40 EW 2,5 2 2 2 2 2 2 2 2 1 NL 2 2 2-3 2
Tetraconazolo Defender 2,2 2 2 2 2 2 2 2 2 1 NL 2 2 2-3 2
Sali di rame Vari Varie 2 2 NL 2 NL NL NL NL NL NL NL NL NL NL NL
Poltiglia bordolese Vari Varie 2 2 NL 2 NL NL NL NL NL NL NL NL NL NL NL
Zolfo Vari 8 NL NL NL NL NL NL NL NL NL NL NL NL NL NL NL

NL = Nessun limite. 1-3 = Consentiti 1 o 3 trattamenti.   = Non ammesso.

(1) AB=ABRUZZO, B=BASILICATA, C=CAMPANIA, CA = CALABRIA, ER=EMILIA-ROMAGNA, FV=FRIULI VENEZIA GIULIA, L=LOMBARDIA, LA=LAZIO, M=MARCHE, MO=MOLISE, P=PIEMONTE, PU=PUGLIA, S=SARDEGNA, T=TOSCANA, V=VENETO.
(3) In Toscana sono ammessi 2 trattamenti con fungicidi sistemici nelle raccolte precoci e 3 nelle raccolte tardive.


FIG. 6 PERIODO DI SICUREZZA, CLASSE TOSSICOLOGICA,
DOSI D’IMPIEGO DI ALCUNI FUNGICIDI UTILIZZABILI
NELLA LOTTA ANTICERCOSPORICA E ANTIOIDICA
PRODOTTI DOSI
L-Kg/Ha
SOSTANZE ATTIVE ATTIVITÀ FUNGICIDA CLASSE
TOSSICOLOGICA
PERIODO DI
SICUREZZA
(gg)
NOME CONC
% o g/L
CERCOSPORA OIDIO
ALTO BS 2 - 2,5 Ciproconazolo
+TPTA
3+9 % Buona Media
-Buona
Irritante 45
ANTICERCOSPORA
PASTA
1,5 TPTH 200 g/L Scarsa
-Media
Media Nocivo 45
BRESTAN DS 1,5 TPTH 200 g/L Scarsa
-Media
Media Nocivo 45
BUMPER P 1,5 Propiconazolo
+procloraz
90+400 g/L Media
-Buona
Media
-Buona
Irritante 21
BUMPER P
+SALI DI STAGNO
1,4+0,8 Media
-Buona
Media
-Buona
Nocivo 45
BENPROP P 1,5 Propiconazolo
+procloraz
90+400 g/L Media
-Buona
Media
-Buona
Irritante 21
BENPROP P
+SALI DI STAGNO
1,4+0,8 Media
-Buona
Media
-Buona
Nocivo 45
DEFENDER 2.2 (*) Tetraconazolo 45 g/L Buona Buona Non
Classificato
21
DEFENDER
+SALI DI STAGNO
1,1+0,8 Buona Buona Nocivo 45
EMINENT 40EW 2.5 (*) Tetraconazolo 40 g/L Buona Buona Non
Classificato
21
EMINENT
+SALI DI STAGNO
1,25+0,8 Buona Buona Nocivo 45
GRANIT 0,5 Bromuconazolo 200 g/L Media Media
-Buona
Nocivo 15
GRANIT
+ SALI DI STAGNO
0,5+0,8 Media Media
-Buona
Nocivo 45
IMPACT 0,35 Flutriafol 125 g/L Media Buona Irritante 30
IMPACT
+SALI DI STAGNO
0,35 + 0,8 Buona Buona Nocivo 45
LOSTAL WSB 1,5 Propiconazolo
+TPTA
12,5+18 % Buona Media Nocivo 45
LYRIC 0,15 Flusilazol 37.7 % Buona Buona Nocivo 30
LYRIC
+SALI DI STAGNO
0,12+0,8 Buona Buona Nocivo 45
NUSTAR 20DF 0,35 Flusilazol 20 % Buona Buona Irritante 30
NUSTAR 20DF
+ SALI DI STAGNO
0,25 + 0,8 Buona Buona Nocivo 45
SALI DI RAME AL 40% 4 Cu metallo 40 % Scarsa Non
attivo
Irritante 20
SALI DI RAME
PASTA 300 g./Litro
5 Cu metallo 300 g/L Scarsa Non
attivo
Irritante 20
SCORE 25EC 0,25 Difenoconazolo 250 g/L Media Scarsa Irritante 21
SCORE 25EC
+SALI DI STAGNO
0,25+0,8 Buona Media Nocivo 45
SPYRALE 0,7 Difenoconazolo
+fenpropidin
100+375 g/L Buona
-Elevata
Buona
-Elevata
Nocivo 21
TRIACETANE 1,5 TPTA 19.8 % Media Media Nocivo 45
TRICER SC 1,5 Nuarimol
+TPTH
42+157 g/L Media Media Nocivo 45
TRIFENE IDROS. 1,5 TPTA 18 % Media Media Nocivo 45
TRIMITIN SC 1,5 Nuarimol
+TPTH
42+157 g/L Media Media Nocivo 45
ZOLFO 80% 6 Zolfo 80 % Non
attivo
Elevata Non
Classificato
5
(*)
  
Le dosi di questi prodotti possono essere ridotte del 30%
nel caso di ultimo trattamento effettuto a meno di 30
giorni dalla raccolta.
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